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Marina e barche da pesca (o Paesaggio marino con barche da pesca)
Ludolf Bakhuizen
28 Gru 1630 – 17 Lis 1708
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| Nubi scure e ammassate occupano quasi due terzi della tela, ed è a loro che appartiene il dominio della scena — non all’orizzonte, né al mare aperto. Non sembrano tanto fluttuare quanto incombere: pesanti, gonfie, cariche di una violenza trattenuta. Qua e là le squarcia un lampo di luce accecante che, invece di portare sollievo, accentua ancora di più l’oscurità circostante. Sotto di esse, tra le onde agitate, le barche da pesca lottano — fragili, inclinate, scagliate dall’acqua con spietata naturalezza. Le onde che battono contro le fiancate fanno quasi udire lo scricchiolio del legno teso e il sibilo dell’aria nel sartiame. Bakhuizen dipinge con decisione, senza ornamenti superflui: pennellate rapide ed energiche, grigi messi a confronto con accenti rossi disposti con precisione, e le linee oblique degli alberi che attraversano la composizione — sono questi elementi a restituire tutta la forza del vento. Questa apparente austerità, però, nasce da un controllo impeccabile: l’artista sa cosa rappresentare e in che modo farlo per ottenere l’effetto desiderato. Da qualche parte sulle barche — quasi invisibili, minuscoli di fronte all’immensità dell’acqua e delle nubi — ci sono degli uomini. Questa sproporzione non è casuale. Bakhuizen dipingeva il mare come uno spazio teologico: un elemento davanti al quale l’uomo misura il proprio posto nell’ordine delle cose, e in cui il suo sforzo, per quanto eroico, resta soggetto a forze superiori. Nell’Olanda del Seicento, dove il mare era insieme fonte di ricchezza e minaccia costante, un’immagine simile veniva letta quasi come una parabola — sull’umiltà, sul destino e sul limite dell’azione umana di fronte alla volontà della natura — nascosta sotto strati di pittura grigia e corde tese. La tela appartiene alle collezioni del MuMa — Musée d’art moderne André-Malraux di Le Havre, dove entrò tramite un acquisto municipale. Lo stesso Bakhuizen divenne celebre per il suo straordinario metodo di lavoro: rischiando la vita, si avventurava in mare aperto su piccole imbarcazioni scoperte durante le tempeste, per sentire l’elemento sulla propria pelle e conservarne il ricordo in tutta la sua violenza — solo in seguito trasferiva quelle sensazioni sulla tela, nel suo studio. La sua fama fu tale che tra i suoi committenti e allievi si annoverarono lo zar Pietro I il Grande, che durante il suo celebre viaggio nei Paesi Bassi cercò da lui lezioni di pittura marina, il re di Prussia e l’elettore di Sassonia. |
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DETTAGLI Titolo: Marina e barche da pesca (o Paesaggio marino con barche da pesca) Titolo originale: Marine en barques de pêche Artista: Ludolf Bakhuizen Data: ok. XVII w. Luogo di origine: Niderlandy Tipo : Dipinto Tecnica: Olio su tela Genere: Pittura di marina Movimento: Barocco / Złoty Wiek Forma: Pittura |
Ludolf Bakhuizen - Marina con barche da pesca
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